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.:: La velocità: se i contenuti finiscono in coda
Proprio grazie al fatto che il GPRS è una semplice evoluzione del GSM, la sua implementazione è piuttosto semplice ed immediata. Dal lato utente il costo da sostenere è quello di un telefonino nuovo con capacità appunto GPRS. Dal lato gestore, ogni ponte GSM già esistente, deve essere dotato di due nuove apparecchiature: la prima SGSN (Serving GPRS Support Node) è l'apparecchiatura che in parole semplici si occupa di far convivere una comunicazione GPRS con una GSM e che collega il BTS (cella) ad una dorsale per il trasferimento dei dati. La seconda GGSN (Gateway GPRS Support Node) è l'apparecchiatura che si occupa dell'interfaccia fra la rete GPRS e quella che lavora con altri standard di comunicazione dati (X.25. Internet e simili). Si è stimato che ogni operatore di telefonia mobile sia in grado di fornire copertura GPRS su tutta la copertura GSM con un costo compreso fra i 100 e i 200 miliardi di lire, cifra quindi relativamente modesta e praticabile, rispetto ai grandissimi investimenti necessari per il resto dell'infrastruttura telefonica.
Grossi investimenti dovranno invece essere fatti sui servizi e sui contenuti. Scarseggiano le idee, infatti, e oltre a velocità ancora troppo basse rispetto a quelle ventilate, e costi non certo stracciati per utilizzare il servizio, il vero motivo per cui il Gprs non è ancora decollato è la mancanza di applicazioni con grande "appeal" per gli utenti finali.
Tutti i gestori hanno già lanciato le proprie offerte. C'è chi, anche tra gli utenti finali, si stupisce per il fatto che alcuni operatori, che hanno una rete mediamente piuttosto satura già con la sola voce Gsm, abbiano lanciato il servizio Gprs anche per gli utenti consumer.
Il fatto è che questi lanci, in cui i gestori si rincorrono come per le tariffe, sono stati fatti soprattutto per motivi di immagine, con la consapevolezza di non poter offrire, ancora per qualche tempo, un servizio di elevata qualità.
L'utenza non l'ha certo presa, bene, considerando anche che il mercato Gprs è in fase di avvio e soffre ovviamente di alcuni "problemi di gioventù", almeno da un punto di vista tecnico: due terminali identici con versioni di software diverse possono portare a problemi differenti in fase di configurazione; inoltre un sms o una chiamata ricevuti durante una sessione Gprs attiva non la fanno cadere, ma di fatto sembrano bloccare la ricetrasmissione dei pacchetti rendendo necessario disconnettersi e riattivare la sessione dati.
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